In Breve
- Chi era Emma Bonino?
- Emma Bonino era una leader radicale, ex ministra e commissaria europea, nota per il suo impegno sui diritti civili.
- Quando si è svolta la camera ardente per Emma Bonino?
- La camera ardente è stata allestita al Campidoglio il 13 settembre e riaprirà il 14 settembre dalle 10 alle 19.
- Chi ha partecipato all'omaggio a Emma Bonino?
- Hanno partecipato centinaia di cittadini e diverse personalità politiche, tra cui Paolo Gentiloni e Pier Ferdinando Casini.
Emma Bonino, storica leader radicale e figura di spicco della politica italiana, è morta venerdì scorso all’età di 78 anni. La sua scomparsa ha suscitato una vasta mobilitazione di affetto e rispetto, culminata nella camera ardente allestita nella sala della Protomoteca al Campidoglio. Domenica 13 settembre, centinaia di cittadini, tra cui la sorella Domenica, hanno reso omaggio alla sua memoria, mentre la camera ardente riaprirà lunedì dalle 10 alle 19.
Sulla bara di Bonino, avvolta dalla bandiera dell’Unione europea, si sono accumulati mazzi di fiori e tre corone floreali inviate dalla presidenza del Senato, della Camera e da Palazzo Chigi, oltre a quella di Radio Radicale. La partecipazione della gente ha attraversato le generazioni, testimoniando l’impatto duraturo della sua figura. “Dopo i digiuni adesso ci fa fare tutti questi scalini, ma ne vale la pena”, ha affermato un signore presente, mentre una giovane ha semplicemente risposto: “Solo grazie”.
Tra i presenti alla cerimonia, anche esponenti di spicco della politica italiana, come Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi. Personalità come Bruno Tabacci, Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini e l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni hanno espresso il loro cordoglio e ricordato l’importanza del contributo di Bonino alla politica europea e italiana.
Bruno Tabacci ha sottolineato la responsabilità del laicato politico, mentre Casini ha definito Bonino “un’europeista come dovremmo essere tutti”. Gianfranco Fini, pur riconoscendo le differenze ideologiche, ha ricordato il confronto con Bonino su questioni internazionali, evidenziando i punti di convergenza. Paolo Gentiloni ha dichiarato che “cinquant’anni fa nessuno avrebbe immaginato che posizioni radicali sarebbero state riconosciute da tutti ed è merito suo se questo è successo. Bonino è sempre stata un esempio di coraggio”.
Nicola Fratoianni, presente nel pomeriggio, ha evidenziato l’importanza di difendere i diritti fondamentali, un tema caro a Bonino. Stefania Craxi ha lodato la sua determinazione nel perseguire le battaglie civili. La commemorazione di Bonino non si esaurisce qui: è prevista per lunedì 14 settembre alle 19 una veglia civica in piazza del Campidoglio, alla quale parteciperanno figure di spicco come Riccardo Magi, Carla Taibi, Elly Schlein, e molti altri esponenti dell’universo radicale, rappresentanti delle vecchie e nuove generazioni.
