In Breve
- Qual è l'effetto della luce sulla vitamina B9 negli ortaggi?
- L'aumento dell'intensità luminosa favorisce l'accumulo di vitamina B9 negli ortaggi a foglia.
- Quali ortaggi sono stati studiati?
- I principali ortaggi studiati sono mizuna, cicoria e tatsoi.
- Quali sono i benefici della vitamina B9?
- La vitamina B9 è fondamentale per la sintesi del DNA e la divisione cellulare.
Una recente ricerca condotta dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), presso l’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari di Bari e Lecce, ha rivelato un legame significativo tra l’intensità luminosa e il contenuto di vitamina B9 negli ortaggi a foglia. Pubblicato sulla rivista Scientia Horticulturae, lo studio ha dimostrato che aumentando l’intensità della luce durante la crescita di giovani foglie e piccioli, è possibile favorire l’accumulo di folati, riducendo al contempo la concentrazione di nitrati nelle foglie.
I ricercatori hanno testato diverse intensità di illuminazione e hanno scoperto che una gestione adeguata della luce non solo migliora il contenuto nutrizionale degli ortaggi, ma non compromette nemmeno la produttività delle coltivazioni. In particolare, una porzione di 100 grammi di mizuna o tatsoi, coltivata con queste tecniche, può fornire circa il 45% del fabbisogno giornaliero raccomandato di folati per un adulto e il 30% per le donne in gravidanza.
Francesco Serio, ricercatore del CNR-ISPA, ha sottolineato l’importanza della vitamina B9 nella sintesi del DNA e nella divisione cellulare. Questa scoperta offre nuove prospettive per i moderni sistemi di produzione orticola, in particolare per l’agricoltura verticale e le coltivazioni in ambiente protetto, dove la gestione della luce può essere ottimizzata.
La ricerca si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso la salute e la qualità dei cibi che consumiamo, evidenziando come tecniche innovative possano contribuire a una dieta più equilibrata e sana. La combinazione di luce e agricoltura di precisione potrebbe rappresentare una soluzione efficace per affrontare le sfide nutrizionali del futuro.
