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Anie Confindustria: Preoccupazioni per il Futuro Post-Pnrr

Assemblea Anie Confindustria 2026

In Breve

Quali sono le preoccupazioni espresse da Anie Confindustria?
Anie Confindustria teme che la fine del Pnrr possa portare a un vuoto di domanda e risorse nel settore.
Qual è la crescita del fatturato nei settori rappresentati da Anie?
Nel primo semestre del 2026, il fatturato dei settori Anie è aumentato del 9% nominale.
Quali risultati misurabili sono stati riportati dall'assemblea?
Si segnalano un incremento del 32% nella diffusione della fibra e un risparmio del 66% di energia primaria.

Durante l’assemblea pubblica del 2026 di Anie Confindustria, tenutasi a Milano, è emerso un forte timore riguardo al futuro del settore dopo la conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Vincenzo de Martino, presidente di Anie, ha sottolineato che il periodo successivo al Pnrr non deve rappresentare un ritorno al passato, ma piuttosto un’opportunità per garantire continuità negli investimenti.

All’incontro, che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e esperti del settore, è stato evidenziato come il comparto rappresentato da Anie, composto da oltre 1.100 imprese e 490.000 addetti, stia affrontando questa fase con risultati migliori rispetto alla media manifatturiera. Nel 2025, infatti, la produzione manifatturiera ha registrato un calo dell’1,4%, mentre i settori Elettrotecnica ed Elettronica hanno mostrato una crescita di quasi 12 punti percentuali rispetto ai livelli pre-pandemia. Inoltre, nel primo semestre del 2026, il fatturato dei settori Anie è aumentato del 9% nominale, rispetto al +3% della manifattura nel suo complesso.

I quattro mercati abilitati dalle tecnologie Anie – energia, edilizia, industria, infrastrutture e trasporti – hanno un valore di 930 miliardi di euro e generano 297 miliardi di euro di valore aggiunto diretto. Questi settori sono stati al centro degli interventi del Pnrr, rappresentando il 22% dei progetti finanziati, ma ricevendo il 63% delle risorse. Durante il periodo del Piano, il valore aggiunto di questi mercati è cresciuto in media del 10% all’anno, a fronte di un incremento del 2,9% del resto dell’economia.

Una survey condotta da Anie e Teha su circa 200 imprese, rappresentative del 35% del fatturato del comparto, ha rivelato che l’80% delle aziende ha partecipato a progetti legati al Pnrr, con il 54% di esse che ha visto generare oltre il 10% del fatturato per il biennio 2024-2025. Tuttavia, il 79% degli associati ha espresso preoccupazione per la fine del Piano, temendo che senza ulteriori politiche di supporto, il settore possa subire un duro colpo.

Tra i risultati misurabili emersi dall’assemblea, si segnalano un incremento del 32% nella diffusione della fibra, un risparmio del 66% di energia primaria e un aumento del 25% nei chilometri di alta velocità. Tuttavia, permangono ancora delle lacune, come quella delle competenze digitali, con solo il 54% degli adulti italiani che possiede competenze digitali, rispetto all’obiettivo europeo dell’80%.

Per Anie, la risposta a queste sfide deve passare attraverso una combinazione di tecnologia, programmazione e semplificazione, oltre al rafforzamento del capitale umano. De Martino ha concluso affermando: «Occorre dare prospettiva agli investimenti; creare le condizioni perché le aziende possano crescere, sostenute dalle competenze necessarie; fare della tecnologia una leva fondamentale della nostra competitività».

Autore

redazione

Redazione di Nuova Innova.