In Breve
- Qual è la percentuale di PMI britanniche che ha subito attacchi informatici?
- Quasi il 50% delle PMI britanniche ha registrato almeno un incidente di sicurezza nell'ultimo anno.
- Quali sono le principali minacce informatiche per le PMI?
- Le principali minacce includono phishing, vulnerabilità non corrette e malware potenziato dall'IA.
- Come stanno rispondendo le PMI alle minacce informatiche?
- Oltre il 55% delle PMI prevede di aumentare i budget per la cybersecurity nei prossimi 12 mesi.
Cybersecurity: Il rischio crescente per le PMI britanniche e l’impatto dell’intelligenza artificiale
Negli ultimi dodici mesi, quasi la metà delle piccole e medie imprese (PMI) del Regno Unito ha registrato almeno un incidente di sicurezza informatica, con il 13% di esse che ha subito più di un episodio. Questo dato allarmante evidenzia una crescente vulnerabilità delle PMI, che rappresentano oltre la metà del fatturato del settore privato britannico, pari a circa 2,8 trilioni di sterline.
Le principali minacce informatiche
Le PMI britanniche si trovano ad affrontare un panorama di minacce in continua evoluzione. Tra le preoccupazioni principali emerge l’uso crescente di strumenti assistiti dall’intelligenza artificiale da parte dei criminali informatici. Il malware potenziato dall’IA è considerato la principale minaccia da queste aziende, che segnalano anche il phishing, le vulnerabilità non corrette, le password deboli e la mancanza di monitoraggio come cause comuni degli attacchi.
Difficoltà nel contrastare le minacce
Le PMI manifestano difficoltà nel tenere il passo con le nuove tecnologie e le minacce emergenti, con una carenza di competenze in ambito cyber che complica ulteriormente la situazione. Le aziende si trovano a dover gestire vulnerabilità e patch in modo efficace, ma spesso si sentono sopraffatte dalle sfide che il panorama della cybersecurity presenta.
Investimenti in cybersecurity in aumento
Per affrontare queste sfide, oltre il 55% delle PMI prevede di aumentare i budget per la cybersecurity nei prossimi dodici mesi. Le priorità di investimento includono la formazione del personale e la sicurezza delle infrastrutture cloud, elementi cruciali per migliorare la resilienza contro gli attacchi informatici.
Le parole degli esperti
Jake Moore, Global Cybersecurity Advisor presso ESET, sottolinea che l’intelligenza artificiale può accelerare gli attacchi informatici, ma le tattiche di base come il phishing e lo sfruttamento delle vulnerabilità software rimangono centrali. Moore avverte che finché le organizzazioni non rafforzeranno le misure fondamentali di sicurezza, le piccole imprese continueranno a essere bersagli facili per i criminali informatici.
Conclusioni
La crescente minaccia informatica, amplificata dall’uso dell’intelligenza artificiale, richiede un’attenzione urgente da parte delle PMI. Investire in cybersecurity non è più un’opzione, ma una necessità per proteggere dati sensibili e garantire la continuità delle attività.
