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Oura lancia nuove metriche per il monitoraggio degli allenamenti: Cardio Effort e VO₂ max

Oura introduce nuove metriche per il monitoraggio degli allenamenti

In Breve

Cosa sono Cardio Effort e VO₂ max di Oura?
Sono due nuove metriche per monitorare l'impatto degli allenamenti sul corpo.
Come funziona Cardio Effort?
Valuta l'impatto degli allenamenti sul sistema cardiovascolare, combinando intensità e durata.
Come si stima il VO₂ max con Oura?
Si stima passivamente tramite allenamenti con GPS abilitato, dopo cinque attività idonee.

Oura, noto produttore di smart ring, ha recentemente lanciato due nuove metriche destinate a rivoluzionare il monitoraggio degli allenamenti: Cardio Effort e la stima del VO₂ max. Queste innovazioni mirano a fornire agli utenti una comprensione più profonda dell’impatto delle loro sessioni di esercizio sul corpo, in un contesto di crescente concorrenza nel mercato degli smart ring.

Cardio Effort è progettato per valutare quanto un allenamento solleciti il sistema cardiovascolare. Questa metrica è aggregata su base settimanale rispetto al valore basale individuale e combina sia l’intensità che la durata dell’attività fisica. In questo modo, un allenamento breve ma intenso può ottenere un punteggio simile a uno più lungo ma meno intenso. Cardio Effort è composto da due componenti principali: il Workout Cardio Effort, che valuta l’impatto di una singola sessione, e il Weekly Cardio Effort, che somma lo sforzo settimanale in categorie come Light, Fair, Maintaining, Building o Reaching.

La misurazione di Cardio Effort si basa sull’elevazione della frequenza cardiaca rispetto al valore di riposo a lungo termine dell’utente, evitando la variabilità legata alle stime della frequenza cardiaca massima. I livelli settimanali vengono determinati attraverso intervalli personalizzati basati sui recenti schemi di attività. Questa nuova funzionalità sarà disponibile per i possessori di Oura Ring Gen3 e modelli successivi.

La stima del VO₂ max, invece, è concepita per mostrare come gli allenamenti contribuiscono alla condizione aerobica a lungo termine. Questa metrica quantifica l’efficienza di cuore, polmoni e muscoli nel trasporto e utilizzo dell’ossigeno durante l’esercizio. In passato, la misurazione del VO₂ max richiedeva test di laboratorio o prove come il six-minute walk test. Ora, grazie a Oura, è possibile stimarlo passivamente utilizzando allenamenti con GPS abilitato: dopo cinque attività idonee, gli utenti ricevono una stima iniziale.

Nell’area My Health Heart Hub, gli utenti possono visualizzare il valore corrente in ml/kg/min, la categoria di fitness (Low, Fair, High, Peak), l’andamento nel tempo e la data dell’ultimo aggiornamento. Inoltre, sono forniti insight che segnalano variazioni significative o stabilità della stima. La funzione VO₂ max debutta in Oura Labs, il canale per funzionalità sperimentali, ed è disponibile per i possessori di Ring Gen3 e modelli più recenti.

Queste due nuove funzionalità sono pensate per integrare i dati e offrire una visione combinata di quanto si lavora durante gli allenamenti e di come questo sforzo si accumula nel tempo, permettendo agli utenti di ottimizzare le loro performance e migliorare la loro salute cardiovascolare.

Autore

redazione

Redazione di Nuova Innova.