In Breve
- Qual è il tema principale di 'Cyberselfish'?
- Il libro analizza l'influenza del techno-libertarianismo nella Silicon Valley.
- Chi è l'autrice di 'Cyberselfish'?
- L'autrice è Paulina Borsook.
- Quando è stata pubblicata la nuova edizione di 'Cyberselfish'?
- La nuova edizione è stata pubblicata nel 2026.
Il libro Cyberselfish di Paulina Borsook, originariamente pubblicato nel 2000 e da tempo fuori stampa, torna in una nuova edizione grazie a Tin House. Questa ristampa include una nuova introduzione di Gil Durán e una nota dell’autrice sulla riscoperta dell’opera. Concepite come un «quasi travelogue», le osservazioni di Borsook si concentrano sull’emergere di un orientamento techno-libertario nella cultura della Silicon Valley, caratterizzato da convinzioni anti-regolatorie e da una scarsa considerazione del ruolo dello Stato nella creazione delle condizioni tecnologiche e ambientali.
Borsook distingue tra diverse culture all’interno della Valley, identificando due principali categorie: i «Ravers» e i «Gilders». Essa sottolinea la coesistenza di correnti liberali e di una classe dirigente conservatrice, evidenziando come il fenomeno si sia evoluto nel tempo, con una svolta significativa avvenuta dopo l’IPO di Netscape e l’ingresso massiccio della finanza nel settore tecnologico.
Nel suo lavoro, l’autrice cita esempi di aziende come Airbnb e Uber, che hanno sfidato le regolazioni locali. Borsook critica un modello d’impresa che privilegia il profitto finanziario rispetto all’innovazione sociale, con effetti deleteri su comunità e mercato abitativo. Sulla crescita dell’intelligenza artificiale, esprime scetticismo, definendola una «perfetta» espressione di quel mindset, e la descrive come un potenziale schema Ponzi se non regolamentata. Critica anche le aziende che si presentano come liberatrici ma ignorano il contributo pubblico alla ricerca e all’ambiente.
La recente riscoperta del suo libro è stata favorita da segnali come l’aumento dei prezzi delle copie usate e da un crescente interesse accademico. Borsook afferma che l’editore le ha chiesto di non apportare modifiche al testo originale, mantenendo intatta la sua critica. Sul futuro del settore, l’autrice sembra scettica: pur riconoscendo il desiderio e la competenza tra i giovani professionisti non allineati alle tesi techno-libertarie, segnala la concentrazione di capitali sull’AI e la difficoltà nel finanziare progetti alternativi. Tuttavia, auspica che possano emergere percorsi di finanziamento o spin-off orientati a una tecnologia «appropriata».
