In Breve
- Quali sono le principali regole per l'uso dell'AI da parte dei deputati?
- Le regole principali includono il mantenimento del controllo umano, la verifica dei contenuti generati, la protezione dei dati sensibili e la dichiarazione dell'uso dell'AI.
- Quando saranno adottate ufficialmente le linee guida?
- Le linee guida saranno adottate ufficialmente a settembre 2026.
- Cosa prevede l'AI Act riguardo alla trasparenza?
- L'AI Act prevede obblighi di trasparenza a partire dal 2 agosto 2026, riguardo a deepfake e testi generati da AI.
Il Comitato di vigilanza sull’attività di documentazione della Camera dei Deputati ha recentemente esaminato un documento di 33 pagine contenente linee guida per l’uso dell’intelligenza artificiale (AI) da parte dei parlamentari. L’adozione definitiva di queste linee guida è prevista per settembre 2026.
Queste linee guida pongono l’accento sul ruolo dell’AI come strumento di supporto alla produzione normativa e alla documentazione, sottolineando che non deve sostituire il giudizio umano. Questo approccio è fondamentale, considerando le responsabilità costituzionali e la rilevanza pubblica degli atti legislativi, oltre alla necessità di tutelare i diritti fondamentali dei cittadini.
Il documento è stato elaborato in coerenza con il quadro normativo europeo e nazionale, seguendo i princìpi del lavoro legislativo. Fornisce criteri generali e regole di comportamento che non sostituiscono le policy di sicurezza o le normative sulla protezione dei dati personali già in vigore nella Camera.
Tra le raccomandazioni principali, il documento evidenzia quattro regole fondamentali:
- Mantenere sempre il controllo umano (human in the loop) e verificare ogni contenuto generato prima del suo utilizzo, in particolare se destinato ad atti pubblici.
- Non inserire in strumenti di AI pubblici o non amministrativi dati personali, documenti riservati, bozze non presentate o altre informazioni sensibili.
- Controllare sempre le fonti e accertare l’assenza di errori o «allucinazioni» e di violazioni di diritti di proprietà intellettuale.
- Dichiarare il ricorso all’AI quando questa ha avuto un impatto significativo sulla predisposizione di materiali destinati alla diffusione esterna.
Il documento richiama anche principi generali quali la centralità della decisione umana, la sicurezza e la riservatezza, la proporzionalità tra il livello di controllo umano e la natura ed effetti del contenuto prodotto, la tutela delle prerogative parlamentari e l’alfabetizzazione digitale.
Inoltre, si segnala che, a partire dal 2 agosto 2026, la trasparenza diventa un obbligo giuridico, in base all’articolo 50 dell’AI Act. Questo articolo prevede doveri informativi riguardo ai deepfake e ai testi generati o manipolati con sistemi di AI destinati a informare i cittadini su questioni di interesse pubblico, specialmente se privi di revisione umana.
Per supportare i deputati, il Comitato metterà a disposizione una piattaforma informativa che sarà aggiornata regolarmente. Il documento include anche un glossario, una sintesi delle esperienze attuali alla Camera e esempi concreti di rischi e allucinazioni, come la citazione di precedenti giurisprudenziali inesistenti o il mancato aggiornamento del quadro normativo.
