Tecnologie

ChatGPT e Perplexity: Nuovi protagonisti nel mondo dello scraping

Grafico che rappresenta il fenomeno dello scraping

In Breve

Quali sono i siti più soggetti a scraping?
ChatGPT e Perplexity sono al terzo e quinto posto rispettivamente, con TikTok in testa.
Cosa significa scraping per le piattaforme AI?
Lo scraping ora include il monitoraggio delle informazioni comunicate dalle piattaforme AI agli utenti.
Quali sono gli usi principali dello scraping?
Controllo del posizionamento dei prodotti, verifica delle descrizioni aziendali e monitoraggio delle menzioni dei brand.

Per la prima volta, le piattaforme di intelligenza artificiale stanno emergendo come obiettivi principali per le attività di scraping. Un’analisi recente ha rivelato che ChatGPT si posiziona al terzo posto con il 14% dell’attività di scraping, mentre Perplexity occupa il quinto posto con il 10%. Questi dati segnano un cambiamento significativo nel panorama digitale, dove TikTok rimane al primo posto con quasi il 18% delle operazioni di scraping, seguito da Google al secondo posto e Amazon all’ottavo.

La classifica, che ha visto sette nuovi ingressi rispetto all’anno precedente, riflette un’evoluzione nelle esigenze delle organizzazioni. Lo scraping non è più utilizzato esclusivamente per analizzare le ricerche degli utenti sul web, ma anche per monitorare le informazioni che le piattaforme AI comunicano agli utenti stessi. Questo cambiamento indica un interesse crescente nel comprendere come le AI interagiscono con i brand e come questi ultimi sono rappresentati online.

Tra gli usi più comuni dello scraping, si evidenziano il controllo del posizionamento dei prodotti rispetto ai concorrenti, la verifica delle descrizioni aziendali fornite dalle piattaforme AI, il monitoraggio delle menzioni dei brand e la raccolta di citazioni generate dagli assistenti AI. Queste pratiche stanno diventando sempre più rilevanti per le aziende che cercano di rimanere competitive in un mercato in rapida evoluzione.

Inoltre, alcuni esperti del settore prevedono che nuovi servizi di intelligenza artificiale, come Gemini e Copilot, potrebbero entrare nella classifica dei siti più soggetti a scraping nel prossimo anno. Questo suggerisce che l’uso di agenti AI per decidere autonomamente quali scraping avviare potrebbe diventare una realtà, portando a ulteriori sviluppi nel modo in cui le informazioni vengono raccolte e analizzate online.

Autore

redazione

Redazione di Nuova Innova.