In Breve
- Qual è la percentuale di imprese italiane che utilizzano l'intelligenza artificiale?
- Nel 2025, il 19,5% delle imprese italiane utilizza soluzioni di intelligenza artificiale.
- Quali settori mostrano la maggiore adozione dell'AI?
- I servizi e l'industria, con il settore dei servizi al 25,9% e l'industria al 13,6%.
- Quali sono le iniziative per supportare le PMI nell'adozione dell'AI?
- Sono previsti incentivi economici, voucher, laboratori di sperimentazione e percorsi di formazione.
L’Intelligenza Artificiale nelle Imprese Italiane: Crescita e Sfide
Nel 2025, la percentuale di imprese italiane che dichiarano di utilizzare soluzioni di intelligenza artificiale ha raggiunto il 19,5%, in netto aumento rispetto al 13,1% del 2024. Questo dato segna un passo importante verso l’adozione dell’AI nel sistema produttivo, avvicinando il traguardo di una impresa su cinque che sfrutta queste tecnologie innovative.
Crescita Eterogenea per Settori
La crescita dell’adozione dell’AI è diffusa ma presenta significative differenze tra i vari settori. Il comparto dei servizi si conferma leader con una quota del 25,9%, in aumento rispetto al 19,1% del 2024. Tuttavia, è l’industria a registrare l’incremento più marcato in valore assoluto, passando dal 6,2% al 13,6%.
All’interno dell’industria, le filiere del Made in Italy — tra cui moda, automotive, arredo e agroalimentare — mostrano una progressione significativa, con l’adozione dell’AI che è passata dal 3% nel 2023 al 6,3% nel 2024, fino a raggiungere un 11% nel 2025. Anche il commercio e l’agricoltura stanno crescendo, rispettivamente al 13% e all’8,1%.
Fattori di Adozione dell’AI
Tra i principali fattori che stimolano l’adozione dell’intelligenza artificiale, emerge la maturità digitale delle imprese. Le aziende che utilizzano l’AI presentano un punteggio medio di 2,81 su 4, rispetto a 2,17 delle altre. Inoltre, il 39,3% delle aziende che adottano l’AI ha una ricerca e sviluppo completamente automatizzata e integrata, contro il 24,1% delle aziende che non utilizzano queste tecnologie.
Un altro fattore chiave è l’apertura ai mercati esteri: l’adozione dell’AI si attesta all’11,9% tra le imprese esportatrici, rispetto al 7,1% di quelle attive solo sul mercato interno.
Le Parole di Giuseppe Tripoli
Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere, ha commentato che l’adozione dell’intelligenza artificiale in Italia è ancora in una fase iniziale. Ha sottolineato l’importanza di supportare le piccole e medie imprese (PMI) attraverso incentivi economici, voucher, laboratori di sperimentazione e percorsi di formazione. Tra le iniziative in corso, figura la collaborazione con l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) per creare una rete di consulenze specialistiche dedicate alle PMI.
Conclusioni
In sintesi, l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese italiane sta vivendo una fase di crescita significativa, con sfide e opportunità che richiedono un approccio strategico e un supporto mirato per le PMI. La strada verso una maggiore integrazione dell’AI nel tessuto produttivo italiano è tracciata, ma è fondamentale continuare a investire in formazione e innovazione per garantire un futuro competitivo.
