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La chimica del design: una mostra innovativa al MIMIT di Roma

La chimica del design - mostra al MIMIT di Roma

In Breve

Quando si svolge la mostra "La chimica del design"?
La mostra si svolgerà dal 3 al 20 novembre 2026.
Dove si tiene la mostra?
La mostra si tiene presso Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma.
Qual è l'obiettivo della mostra?
L'obiettivo è evidenziare il ruolo dell'industria chimica nell'innovazione progettuale e nella cultura del design.

Dal 3 al 20 novembre 2026, Roma ospiterà la mostra “La chimica del design. Progettare la materia”, promossa da Federchimica e ADI Design Museum di Milano. L’esposizione si terrà presso Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e rappresenta un’importante tappa dopo il successo della prima esposizione al Design Museum di Milano.

Questa mostra presenta una selezione di pezzi significativi del made in Italy, scelti dalla Collezione Storica del Compasso d’Oro e dall’ADI Design Index. L’allestimento, curato da Andrea Rovatti, utilizza un sistema modulare leggero e fluido, progettato per adattarsi agli spazi e agli oggetti esposti, richiamando la natura della materia in continua trasformazione.

Il focus della mostra è sull’importanza dell’industria chimica nell’innovazione progettuale, un aspetto che spesso rimane invisibile ma che è cruciale per la competitività del settore. Francesco Buzzella, presidente di Federchimica, sottolinea: «Essere ospitati al MIMIT con questa mostra ci permette di affermare la centralità strategica della chimica per l’intero sistema produttivo nazionale. Con 60 miliardi di euro di fatturato nel 2025 e oltre 117 mila addetti, la chimica è la quinta industria del Paese e il terzo produttore in Europa.»

Buzzella invita il pubblico a considerare l’industria chimica da una nuova prospettiva, evidenziando come i prodotti chimici siano essenziali per il 95% dei manufatti utilizzati nella vita quotidiana. La mostra non solo celebra il design italiano, ma mette anche in luce il legame profondo tra la chimica e la creatività progettuale.

Luciano Galimberti, presidente di ADI, aggiunge: «Il dialogo con la ricerca chimica ha avuto e continua ad avere un ruolo fondamentale nell’evoluzione del progetto. Questo legame ha ampliato le possibilità espressive del design e ha abilitato nuove soluzioni verso una progettazione più responsabile e circolare.»

La mostra “La chimica del design” rappresenta quindi un’opportunità unica per esplorare come la chimica non sia solo una scienza, ma una parte integrante della cultura del progetto italiano, contribuendo a creare un futuro più sostenibile e innovativo.

Autore

redazione

Redazione di Nuova Innova.