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Sondaggio 2026: Cresce l’opposizione degli americani ai data center per l’intelligenza artificiale

Data center per intelligenza artificiale

In Breve

Qual è la percentuale di americani contrari ai data center per l'IA?
Il 69% degli americani si oppone alla costruzione di data center per l'intelligenza artificiale.
Quali sono le differenze di opinione tra i vari gruppi politici?
Il saldo netto di opposizione è negativo di 43 punti tra i repubblicani, 65 punti tra gli indipendenti e 75 punti tra i democratici.
Cosa stanno facendo le municipalità in risposta all'opposizione?
Oltre 530 contee e municipalità hanno imposto restrizioni o divieti alla costruzione di data center.

Sondaggio 2026: Cresce l’opposizione degli americani ai data center per l’intelligenza artificiale

Un recente sondaggio condotto da SurveyMonkey ha rivelato che il 69% degli americani si oppone alla costruzione di data center per l’intelligenza artificiale nelle proprie comunità. Questo dato segna un significativo aumento dell’opposizione rispetto agli anni precedenti, evidenziando una crescente preoccupazione tra i cittadini riguardo all’impatto di tali strutture sulle loro vite quotidiane.

Il sondaggio ha anche mostrato che il 45% dei partecipanti ha dichiarato di essere fortemente contrario all’edificazione di questi impianti vicino alle abitazioni. Un’altra indagine, condotta da Embold Research su un campione di 2.045 elettori registrati, ha indicato una quota di opposizione addirittura del 75%.

Il sostegno pubblico per i data center è diminuito drasticamente rispetto al 2025: solo il 4% degli intervistati ha affermato di supportare fortemente la costruzione di un nuovo data center nella propria area, un calo rispetto al 13% dell’anno precedente. Questo cambiamento di opinione si riflette in diverse fasce demografiche, attraversando età, reddito e appartenenza partitica.

Le differenze politiche sono evidenti: il saldo netto di opposizione è negativo di 43 punti tra i repubblicani, 65 punti tra gli indipendenti e 75 punti tra i democratici. Inoltre, gli elettori delle aree rurali mostrano un saldo netto negativo di 63 punti, suggerendo una preoccupazione diffusa per le conseguenze ambientali e sociali di questi progetti.

In risposta a questa crescente opposizione, oltre 530 contee e municipalità hanno già imposto restrizioni o divieti alla costruzione di data center. Alcuni governatori hanno anche avviato sospensioni o verifiche sui progetti in attesa di audit, cercando di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini.

Le posizioni politiche sull’argomento sono contrastanti. Il presidente ha avvertito che le comunità che rifiutano i data center rischiano di rimanere “backwards and poor”, invitando a favorire gli investimenti. In un post sui social media, ha scritto: “Se vogliono avere successo e diventare ricchi, con tasse molto più basse e posti di lavoro ovunque, lasciate che i dati regnino”.

Al contrario, a livello locale, la supervisore repubblicana Dawn Vogel ha sostenuto un moratorio, sottolineando che la questione non è partitica, ma riguarda l’uso migliore della terra e delle risorse naturali. Ha affermato: “Puoi avere tutti i dati del mondo, ma se non hai acqua da bere, non hai esseri umani che usino i dati”.

Inoltre, alcuni legislatori stanno rivedendo le loro posizioni. Il senatore dell’Ohio, Jon Husted, ha proposto una legge che obbliga gli operatori di data center a coprire i costi aggiuntivi di elettricità e acqua, cercando di bilanciare gli interessi economici con le esigenze delle comunità locali.

Nonostante l’opposizione, i sindacati esprimono generalmente un giudizio favorevole sui data center, evidenziando i posti di lavoro legati alla costruzione e i salari connessi agli impianti. Questo aspetto mette in luce un altro fronte della discussione, dove la creazione di posti di lavoro si scontra con le preoccupazioni ambientali e sociali.

In conclusione, il panorama politico e sociale riguardo ai data center per l’intelligenza artificiale negli Stati Uniti è in continua evoluzione. Con una netta opposizione da parte della popolazione e una crescente attenzione da parte dei legislatori, il futuro di questi impianti rimane incerto e suscita dibattiti accesi sulle priorità delle comunità.

Autore

redazione

Redazione di Nuova Innova.