In Breve
- Qual è la quantità di olio d'oliva stoccato in Sicilia?
- In Sicilia sono stoccate 15.908 tonnellate di olio d'oliva, di cui 9.950 tonnellate di extravergine.
- Qual è la strategia per valorizzare l'olio siciliano?
- La strategia include impianti più efficienti, tecnologie avanzate e aggregazione tra operatori.
- Quando si svolge L'Isola del Tesolio?
- L'Isola del Tesolio si svolgerà dal 10 al 12 settembre 2026 a Mondello.
Al 31 luglio 2026, la Sicilia ha registrato scorte di 15.908 tonnellate di olio d’oliva, di cui 9.950 tonnellate di extravergine. A livello nazionale, le giacenze ammontano a 233.377 tonnellate, segnando un incremento del 43,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. La Sicilia, pur producendo circa il 12% dell’olio italiano, si colloca terza in termini di numero di frantoi attivi, con 616 impianti, dietro Puglia e Calabria. Le scorte in Puglia raggiungono 73.559 tonnellate, mentre in Calabria si attestano a 29.735 tonnellate.
Di fronte a queste elevate scorte e all’avvio di una nuova campagna olearia, la strategia per aumentare il valore della produzione si concentra su impianti più efficienti, tecnologie avanzate e aggregazione tra operatori. Il PNRR ha previsto per la Regione Sicilia 12,69 milioni di euro per l’ammodernamento degli impianti di lavorazione, stoccaggio e confezionamento, cifra che è stata successivamente aggiornata a 13,5 milioni con 45 progetti finanziati.
I frantoi sono considerati nodi tecnologici della filiera, essenziali per gestire la qualità, i tempi di lavorazione e la tracciabilità, oltre a promuovere l’efficienza energetica e la valorizzazione dei sottoprodotti. Un esempio di aggregazione è rappresentato dal Consorzio Cofiol, che riunisce sei stabilimenti di confezionamento, una rete di 50 frantoi, oltre 200 aziende agricole e più di 5.000 piccoli coltivatori, creando così una massa critica in un sistema produttivo frammentato.
Un altro elemento distintivo della produzione siciliana è il patrimonio biologico: il 33,1% della superficie olivicola è coltivata con metodo biologico, superiore alla media italiana del 29,3%. La sfida economica consiste nel trasformare questa caratteristica in un valore riconosciuto dal mercato.
Dal 10 al 12 settembre 2026, a Mondello, si svolgerà L’Isola del Tesolio, un evento che si focalizza su tre direttrici: integrazione e solidarietà di filiera, innovazione e formazione, internazionalizzazione e sviluppo commerciale. Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e della distribuzione, con interventi dedicati all’innovazione tecnologica e alle tecnologie applicate ai frantoi, come il Pieralisi Day, con esperti del settore.
Manfredi Barbera, CEO di Manfredi Barbera e Figli S.p.A., ha sottolineato l’importanza della collaborazione nella filiera: “L’Isola del Tesolio nasce dalla convinzione che il futuro dell’olio EVO siciliano non si costruisca soltanto nei frantoi o negli uliveti, ma nella capacità di fare sistema, di creare relazioni e di trasformare la straordinaria qualità delle nostre produzioni in valore riconosciuto sui mercati e nella cultura dei consumatori”.
